Referendum sulla riapertura dei Navigli. Via allo studio di fattibilità del Politecnico

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Milano | l'annuncio a due anni dalla consultazione che vide la vittoria di pisapia

Referendum sulla riapertura dei Navigli
Via allo studio di fattibilità del Politecnico

A capo del team, con contributo di Bocconi e università di Pavia, sarà il professor Antonello Boatti

Redazione Online

Una vecchia immagine di navigazione nella cerchia dei Navigli, oggi coperta
Una vecchia immagine di navigazione nella cerchia dei Navigli, oggi coperta

MILANO | In una fase di gravi tagli di bilancio, comincia per la giunta del sindaco Giuliano Pisapia una sfida colossale: considerare la realizzazione pratica della riapertura di tutti i Navigli. «Oggi – ha spiegato il vicesindaco con delega all’Urbanistica Ada Lucia De Cesaris –, a due anni esatti dai referendum ambientali, il Comune e il Politecnico firmano una convenzione per realizzare uno studio di fattibilità per la riapertura completa dei Navigli milanesi».

RICERCA A COSTO ZERO | I canali in questione sono Martesana, cerchia interna, Naviglio di via Vallone, conca di Viarenna e Darsena più uno studio che comprenda anche la possibilità di riattivarne la navigazione lungo tutti i tracciati. Allo studio parteciperanno anche l’università Bocconi e l’università di Pavia, l’Istituto dei Navigli, alcune aziende come Amat, A2A, Metropolitana Milanese ed Enel, oltre a numerosi tecnici, studiosi e professionisti. «Riteniamo che i Navigli siano un bene pubblico della città – ha continuato De Cesaris – Per questo daremo vita a un reale processo partecipativo coinvolgendo le zone, le associazioni, i comitati di cittadini che ne hanno a cuore la riapertura. Ringraziamo il Politecnico e tutte le altre realtà coinvolte, che nell’interesse della città, lavoreranno per lo studio a titolo gratuito». La conclusione dell’indagine è prevista per il 31 dicembre.

UN’ATTESA DI 130 ANNI | Antonello Boatti docente del dipartimento di Architettura e studi urbani (DAStU) del Politecnico, sarà il coordinatore responsabile per realizzare lo studio di fattibilità. Le attività di ricerca dello studio saranno sviluppate secondo alcune linee tematiche: fattibilità architettonico-urbanistica con studio del tracciato e del suo funzionamento; fattibilità viabilistica e trasportistica con studi progettuali innovativi; fattibilità geologica, idrogeologica e idraulica; fattibilità economica con valutazione costi-benefici. «Dopo 130 anni – ha dichiarato Boatti – da quando cioè l'ingegner Cesare Beruto cancellò dal piano di Milano del 1884 una così larga parte dei Navigli, ci mettiamo al lavoro per far riapparire nella planimetria urbanistica della città quel segno d'acqua storico. Con la riapertura dei Navigli la città acquisterà molto in qualità della vita, del paesaggio, della bellezza apportando concreti elementi di miglioramento alla città pubblica».

Giovedì 13 giugno 2013

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