di Alberto Lattuada
MILANO | Maroni fissa l’obiettivo. Milano capitale d’Europa nel 2015. Il presidente della Regione Lombardia è convinto che la città meneghina abbia tutte le carte in regola per poter diventare il faro del Vecchio Continente in quei sei mesi che la vedranno ospitare l’Esposizione universale; l’intenso lavoro farà superare anche i piccoli ritardi, soprattutto infrastrutturali, degli anni precedenti e il grande successo previsto da Maroni è stato promosso nell’evento andato in scena alla Villa Reale di Monza dal titolo «Verso l’Expo 2015».
ISTITUZIONI | Tutti erano presenti dal presidente Napolitano, al premier Letta fino al sindaco di Milano Giuliano Pisapia, pronti a dare la sferzata decisiva all’Expo milanese all’interno di uno scenario, a detta di Maroni, consono alla portata dell’evento. La villa del Piermarini,che da poco ha visto partire anche i lavori nella sua ala sud,rappresenta a pieno ciò che è ancora Expo 2015,un grande cantiere all’aria aperta,che con un grandi sforzi da parte di tutte le istituzioni sarà capace di recuperare i ritardi e concludere i lavori nei tempi previsti.
NAPOLITANO | Come detto dal Presidente Napolitano questo evento non è solo della città di Milano o della Lombardia, ma di tutta la nazione e potrebbe essere l’arma vincente per uscire da questo momento di grande crisi. «Da presidente della Regione Lombardia continuerò a lavorare perché questa grande intesa istituzionale ci accompagni in questi due anni che ci separano da Expo. Ogni sforzo sarà compiuto anche per il pieno coinvolgimento delle parti economiche e sociali, perché il Paese con tutti i suoi territori sia protagonista e beneficiario del successo dell'evento» ha assicurato il leader della Lega,sicuro che il lavoro sinergico di tutti possa portare alla creazione di un grande evento internazionale. La figura fondamentale è quella del Commissario,tanto voluta si dal Comune che dalla Regione,che vigilerà assiduamente sui lavori di attuazione delle opere che devono seguire un preciso cronoprogramma; per questo Maroni ha chiesto al Governo di poter arricchire i poteri al commissario in modo da agevolargli il suo già delicato compito.
Mercoledì 10 luglio 2013
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